OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

A partire da destra, mio marito Alessandro, Io, mia sorella Silvia e mio cognato Vincenzo

LA RACCOLTA DELLE OLIVE E LE PROPRITA' DELL'OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

Io ho circa 70/75 Ulivi ed ogni anno con tanto sacrificio raccogliamo le olive a mano nel periodo che va da metà ottobre fino a novembre, usiamo scale per salire in cima all’ulivo e al di sotto mettiamo delle reti. Le olive in questo periodo le troviamo di vario colore da verde al macchiato di nero e già nere, in base alla loro maturazione. Per esempio un albero più esposto al sole può avere olive già maturate rispetto ad un altro che si trova in una posizione più ombrata. Il mio olio è biologico per questo, ma non  solo. Intanto una volta raccolte devono essere messe dentro delle casse areate per non permettere la produzione di muffe  e poi portate a fragere nel giro di poco tempo. Come potete vedere nel mio video, qui vicino casa mia c’è un frantoio che frange a temperature ancora accettabili come il 26/27% e su richiesta possiamo abbassare la temperatura fino a 20/22°, quindi un calore accettabile che non rovina le caratteristiche nutritive ed organolettiche dell’olio.  Nel compitese c’è ancora un frantoio che frange secondo la tecnica della spremitura a freddo, schiacciate dalla pietra. Io mi sono andata ad informare di corsa, ma è praticamente impossibile riuscire a rientrare in quella tipologia di spremitura. Intanto devi spremere nel giro di 3 giorni dalla raccolta ( e noi non potremmo farcela mai ) epoi non vengono assolutamente spremute olive attaccate dalla mosca ( una piccola moschina che entra dentro l’oliva, se la mangia e poi toglie il disturbo lasciandola disidratata e bucata ) e per questo andrebbero scelte una ad una, un lavoro troppo meticoloso che al giorno di oggi non fa più nessuno. Anche per questo è consigliabile una spremitura con un po' di calore per disinfettare per bene.

Comunque vi metto, qui sotto, tutte le informazioni sull’olio extra vergine di oliva e di sansa che dobbiamo sapere per fare le scelte giuste al supermercato, o magari scegliere di trovare un frantoio vicino casa, o acquistare via internet oli biologici, nettamente superiori.

Buona lettura a tutti voi

L'olio d'oliva, a differenza da tutti gli altri oli che si ottengono da semi, è l'unico che si ottiene dal frutto della pianta. L'olio di oliva è praticamente un grasso allo stato liquido a temperatura ambiente. L'olio di oliva extravergine si ottiene dalla spremitura meccanica delle olive escludendo qualsiasi trattamento industriale. Per meritarsi la denominazione di olio di oliva extravergine, oltre ad essere estratto in modo esclusivamente meccanico, l'olio non deve essere soggetto ad alcun tipo di riscaldamento, il suo grado di acidità non deve essere superiore all' uno per cento ed il suo punteggio da un punto di vista organolettico non deve essere inferiore a 6,5. Tutti gli oli che non soddisfano queste caratteristiche vengono messi in commercio con altre denominazioni.

L'olio di oliva extravergine può essere diviso in due gruppi: il saponificabile, rappresenta circa il 99% ed è costituito da trigliceridi. Insaponificabile, rappresenta circa l' 1% ed è costituito da antiossidanti e vitamine varie. Queste sostanze antiossidanti hanno proprietà benefiche molto importanti per la salute del nostro organismo che vedremo più avanti. Altre sostanze presenti nell'olio extravergine di oliva sono: idrocarburi, cere, alcoli, steroli, polifenoli, e pigmenti colorati. Circa l'85% degli acidi grassi presenti nell'olio extravergine d'oliva è rappresentato da acidi grassi insaturi, tra cui l'acido oleico e l'acido linoleico.

E’ importante introdurre nel nostro stile di vita alimentare l’olio di oliva extravergine perché il suo uso abituale riduce la presenza di colesterolo LDL o "colesterolo cattivo" ed aumenta la percentuale di quello "buono". Diminuisce di circa il 30 % la possibilità di infarto cardiaco e diminuisce la pressione arteriosa. I polifenoli e la vitamina E presenti nell'olio di oliva extravergine, grazie alla loro azione antiossidante, contribuiscono a prevenire l'arteriosclerosi e rallentano l'invecchiamento delle cellule.  Come riportato da diversi studi, esistono dati che mettono in relazione l'uso di olio extravergine di oliva con una riduzione di alcuni tipi di tumore, in primis quello al seno. Inoltre, la mortalità dovuta ai tumori è più alta nei paesi del nord europa rispetto ai paesi della zona mediterranea. L'olio extravergine di oliva è un alimento estremamente sano e genuino, con un'alta digeribilità che aiuta il fegato, regolando allo stesso tempo la funzione gastrica e diminuendo così il rischio di sviluppare l'ulcera duodenale.

L'olio extravergine di oliva si distingue da altri oli alimentari in quanto sopporta molto più degli altri le alte temperature. E' in assoluto il più indicato per le fritture, mantenendo intatte le sue proprietà senza deteriorarsi ( si dice che non raggiunge il punto di fumo ) resistendo fino a temperature di 180°.

Io personalmente non friggo, e se lo facessi non userei l’olio di oliva perché è comunque troppo grasso!

Inoltre, girando su internet ho trovato un articolo di una ricerca fatta da un gruppo di studiosi americani, pubblicati sulla rivista Science (1 dicembre 2005) dove si è scoperto che na dose da 50 grammi di olio di oliva sembrerebbe fornire il 10% dell'effetto analgesico prodotto da una dose di ibuprofene. Si tratta quindi di effetti piuttosto modesti se confrontati con quelli di una singola dose di antinfiammatori.

Vi è mai capitato di assaggiare dell’olio e sentire un pizzico alla gola? Il nostro olio, come i molti venduti dagli agriturismi o dalle aziende che producono l'olio proprio, ha spesso il gusto piccante e sapete il perché?                                                                                                           La sensazione di pizzichio alla gola che si avverte gustando l'olio extravergine di oliva è sintomatica di un tocco di salute in più; infatti questa sensazione dipende da una sostanza antinfiammatoria, scoperta da pochissimo tempo, e chiamata oleocantale. Questa sostanza ha gli stessi effetti di una sostanza antidolorifica chiamata ibuprofene che pare abbia anche effetti antitumorali.                                                                                                                  Un paio di cucchiaini al mattino, a digiuno, possono risolvere i problemi di chi è afflitto da stitichezza cronica.

Io voglio però ricordare che ha anche delle controindicazioni:

  • È molto caloroso, quindi non bisogna abusarne, se ne consiglia 3 cucchiaini al giorno
  • Per tutte le persone che sono fredde all’interno o umide, io lo sconsiglio perché l’olio raffredda il corpo, in questo caso è meglio sostituirlo con olio di semi di girasole biologico

Questi oli vergini vengono poi classificati in funzione dell'acidità libera e si suddividono in:

  • OLIO DI OLIVA EXTRAVERGINE: gusto assolutamente perfetto e acidità libera, espressa in acido oleico, non superiore allo 0,8%.
  • OLIO DI OLIVA VERGINE: gusto perfetto e acidità libera non superiore al 2 %.
  • OLIO DI OLIVA VERGINE LAMPANTE: gusto imperfetto e/o acidità libera superiore al 2 %. Non può essere utilizzato per il consumo diretto ma deve essere avviato ad un processo di rettifica che ne corregga l'acidità ed il gusto. Analogo discorso per gli oli di sansa. Quindi, tutti gli oli ottenuti tramite i processi fisici che abbiamo visto, ma che hanno un'acidità libera superiore al 2% e/o un gusto imperfetto, vengono definiti oli di oliva vergini lampanti.

OLIO DI OLIVA: Miscela di olio di oliva ottenuto dal taglio di olio di oliva raffinato con olio di oliva vergine diverso dal lampante; acidità non superiore all'1%.

OLIO DI SANSA DI OLIVA: olio ottenuto dal taglio di olio di sansa di oliva raffinato e di olio di oliva vergine diverso dal lampante; acidità non superiore all'1%.

In genere gli oli rettificati vengono adoperati per la preparazione dei sott'oli, come il tonno in scatola, infatti è per questi motivi che consiglio sempre di scolare per bene i barattoli, oppure spendere un po’ di più e trovare sott’oli che contengono olio extra vergine. Io per esempio con il tonno, o lo compro al naturale o  scolo tutto l’olio per poi sostituirlo con il seme di girasole biologico.

Anche negli oli troviamo delle diciture che stanno ad indicare la qualità del prodotto, e questi marchi sono:

  • il DOP (denominazione di origine protetta),
  •  l'IGP (indicazione geografica protetta)
  • il STG (specialità tradizionale garantita)

 Questi tre marchi vengono dati dalla comunità europea sulla base di caratteristiche qualitative particolari. Oltre all'acidità libera, quindi, l'UE impone per questi oli un basso contenuto in acidi grassi trans, un determinato contenuto in trilinoleina (trigliceride semplice costituito da glicerolo esterificato con tre molecole di acido linoleico) e un gusto assolutamente perfetto (tramite panel test).

E come in tutti i campi, l’uomo ha sempre bisogno di sentirsi il più furbo e per questo le frodi più comuni sono:

  • olio extravergine che contiene oli raffinati, sia di oliva che di semi (taglio).
  • Oli con tenori analitici non rispondenti ai requisiti previsti dai regolamenti comunitari (ad esempio un'acidità superiore ai limiti previsti per quella determinata categoria).
  • Oli di semi variamente colorati che possono venire spacciati per oli di oliva (soprattutto quello di mandorla e di arachide)

Questi ultimi tre controlli sono obbligatori solamente per gli oli di oliva che hanno un marchio di qualità.

OLIO DI SANSA

Nel filmato vi faccio vedere lo scarto delle olive composto da bucce e noccioli e lo chiamo olio di sansa                                                                                Ma che cosa è realmente olio di sansa? E perché va evitato assolutamente?

La sansa è il residuo solido che rimane dopo l'estrazione dell'olio. Dalle sanse è possibile estrarre modeste quantità di olio (3-6% in peso) per pressatura o mediante centrifugazione. L'olio che se ne ricava è chiamato olio di sansa di oliva greggio e non è commestibile. Mediante un processo di raffinazione quest'olio viene purificato ottenendo un olio di sansa raffinato con acidità non superiore allo 0,5%.                                                                                L'olio di sansa pronto per l'utilizzo è ottenuto mescolando l'olio di sansa raffinato con oli di oliva vergini diversi dall'olio lampante, con acidità non superiore all'1,5%. Non è previsto un minimo di oli vergini da addizionare. La composizione dell'olio di sansa è simile a quella dell'olio di oliva rispetto al quale è più ricco di acido linoleico (9,5 -15,5%) ed è presente acido elaidinico (0,2%), un isomero trans dell'acido oleico contenuto anche nel burro e nella margarina. Anche per questo motivo l'olio di sansa è un olio nettamente più scadente e meno benefico dell'olio di oliva.

L’uomo non rinuncia a produrre olio di sansa perché, pensate, che dalla lavorazione dello scarto si ottiene nuovamente fino al 9% di rendimento. Quindi se abbiamo 100kg di sansa riotteniamo 9 litri di olio circa…. Poi se è scadente che ce ne frega??? 

USO COSMETICO DELL'OLIO DI OLIVA:

Io personalmente lo uso per produrre oleoliti e successivamente unguenti di iperico e di erbe svedesi perchè svolge una funzionalità protettiva, antirughe e seborestitutiva, oltre ad importanti azioni a livello del trofismo cutaneo stimolando i processi riparativi di epidermide e derma. Olea Europaea Oil è utilizzato in emulsioni cosmetiche ed oleoliti destinati a pelli secche e irritate. Può essere impiegato anche in formulazioni destinate al cuoio capelluto per ridare lucentezza a capelli spenti ed opachi. La sua frazione insaponificabile è ricca di vitamine A ed E, che contribuiscono a rendere l’olio di oliva piuttosto stabile all’irrancidimento. Non ci sono limiti di concentrazione al suo utilizzo.

L'olio di oliva può essere usato anche dai massaggiatori, è un olio del sole pertanto, sulla pelle, ha delle proprietà riscaldanti.

Io consiglio spesso a tutte le persone con pelli molto secche e deteriorate di non comprare nessuna crema, ma di utilizzare ogni sera l’olio di oliva, meglio se extra vergine. Oppure di fare delle maschere con olio extra di oliva e il tuorlo d'uovo ( soprattutto per il viso )

Inoltre dalle foglie di ulivo si ricava un estratto detto Olea Europeae Leaf Lxtract ed è costituito chimicamente da glicosidi iridoidi e flavonoidi . Si presenta sotto forma di polvere e possiede spiccate proprietà antiossidanti, astringenti e leggermente antisettiche.

L’ Olea Europeae Leaf Extract è un ingrediente interessante per la formulazione di preparati ad uso cosmetico destinati alla protezione della pelle dall’aggressione di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo. E’ impiegato anche per la preparazione di gel ed emulsioni per pelli impure. È un ingrediente sicuro se utilizzato alle normali concentrazioni d’uso.

Con l’estratto in polvere troviamo anche dei rimedi già pronti nelle farmacie o erboristerie per la pressione, infatti la foglia di olivo riequilibra abbassando sia la alta che la bassa pressione. Da non sottovalutare. Chi ha delle piante di ulivo può anche fare delle tisane ( come ne avevo già parlato in un articolo pubblicato sul mio gruppo di facebook : passo per passo www.facebook.com/groups/341051265992538/ )

vi ricordo che potete iscrivervi al mio canale you tube a questo indirizzo www.youtube.com/user/larondinetoscana/featured

 

Ringrazio il sito www.mypersonaltrainer.it